Monologo di Pino Potenza: L’ignoto Contento.

Quando: 14/12/2019 - 15/12/2019 | 21:00 - 00:30

Dove: Circolo Arci Fuoriluogo - Corso Brescia 14 - Torino


Ingresso libero con tessera ARCI
Possibilità di cenare dalle ore 20.00
—————————————————————–
L’IGNOTO CONTENTO
APPRODI DI VIAGGI E VIAGGIATORI DI SOGNI E SOGNATORI

Monologo scritto e interpretato da
PINO POTENZA

Un sogno sognato da secoli che covava nel cuore dell’Umanità: raggiungere le stelle; scoprire oltre il limite umano, andare oltre le Colonne d’Ercole come Ulisse.
Ulisse di Omero che Dante rinchiude in una lingua di fuoco nel suo Inferno; Ulisse cercato nei versi di Dante da Primo Levi nell’inferno di Auschwitz per ricordare, a se stesso e ai suoi compagni di sventura d’essere ancora vivi.
Ulisse mente-fina che con le sue astuzie inganna e sconfigge i nemici e osa superare le Colonne d’Ercole. Ulisse che nella notte del 20 luglio 1969 supera altre Colonne d’Ercole nel Lem di Apollo 11 approda sulla luna in forza e virtù di quel sogno antico dell’Uomo: raggiungere le Stelle.
Una partitura teatrale che contamina scrittori, poeti, scienziati e viaggiatori di fantasiosi viaggi e soprattutto le memorie di un fanciullo di 10 anni e le parole e gli insegnamenti del Maestro Zenti che insegnava le cose concrete della vita, il dolore, la bellezza e la capacità umana di progredire, lottare e vivere con dignità e curiosa aspettativa la propria esistenza.

Un viaggio dentro viaggi immaginari e memorie con gli occhi di un bambino e gli occhi dell’uomo adulto che rivive quei ricordi nella memoria del bambino.

“Avevo 10 anni e i miei genitori mi diedero, per la prima volta, il permesso di restare alzato fino a tardi per guardare la tv. Era la notte tra il 20 e il 21 luglio 1969; […] quella era una notte straordinaria: il Lem di Apollo 11 allunava. Un uomo, due uomini avrebbero camminato sulla Luna. […] Quella notte tra il 20 e il 21 luglio 1969 vidi le due facce della luna; la prima faccia era la luna del cielo stellato; l’altra era la faccia della luna di un moderno Ulisse, che col suo scafandro astrale passeggiava allegramente sul suo suolo.”

Pino Potenza


INFORMAZIONI:


Categorie:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Post comment