Inaugurazione -torneo GIOCO DI SOCIETÀ opera ludica per 60 giocatori di Elena Pugliese

Quando: 20/04/2024 | 17:00 - 19:00

Dove: Circolo Arci Antonio Banfo - via Fossata 5-1 - Torino


Il 20 aprile 2024 dalle ore 17.00 al Circolo Antonio Banfo un Torneo Pubblico inaugura

GIOCO DI SOCIETÀ opera ludica per 60 giocatori

di Elena Pugliese. Frutto di incontri, laboratori e scambi tenuti dall’artista con gli abitanti del quartiere Barriera di Milano (Torino) e con la collaborazione del Circolo Banfo.

Un tappeto da gioco di 5mx50cm, 120 fiches, 40 carte e un regolamento. GIOCO DI SOCIETÀ è un reale gioco da tavoli (almeno 4), da androne, marciapiede, piazze, max 60 partecipanti.

Nasce tra l’autunno e l’inverno 2023. L’artista ha proposto una serie di incontri in cui la pratica ludica, la semplice attività del giocare insieme, ha rappresentato l’espediente per facilitare nuove relazioni tra donne, ragazzi/e, bambini/e della zona. I partecipanti al progetto sono stati invitati a disegnare la mappa del quartiere, evidenziando i luoghi più amati, quelli di ritrovo o quelli frequentati abitualmente in relazione alla propria quotidianità e ai propri desideri. L’immaginario di ciascuno unito a quello degli altri ha dato vita a Gioco di Società, come a dimostrare che l’immaginario non è un mondo effimero, privo di fondamento, ma anzi è in grado di restituire la realtà in tutti i suoi dettagli.

GIOCO DI SOCIETA’ resta alla Biblioteca del Circolo Banfo, disponibile per chiunque desideri prenderlo in prestito e giocare

 

GIOCO DI SOCIETÀ
Un’opera ludica di Elena Pugliese per Circolo Antonio Banfo in collaborazione con gli abitanti del quartiere Barriera di Milano (TO)
Con il sostegno di Circolo Antonio Banfo e il contributo di Fondaco SGR

Torneo Pubblico
Circolo Banfo – Via Cervino 0
20 aprile 2024, h 17-20
Ingresso gratuito
Info: circolo.antonio.banfo@gmail.com

ELENA PUGLIESE
drammaturga e artista.
Il suo lavoro di scrittura e ricerca trova espressione in forme e contesti diversi e ruota attorno a temi quali i lasciti materiali e immateriali, la memoria, la narrazione del sé e la poetica del quotidiano. Poesie, racconti, drammaturgie, audio narrazioni sono state rappresentate in teatro, hanno abitato palazzi abbandonati, sono state pubblicate, esposte in mostre collettive e personali, mandate in onda, realizzate in carcere, raccolte in cima a una torre. Dal 2013 realizza opere partecipate, conducendo pratiche esperienziali, anche interdisciplinari, al fine di sviluppare focus di ricerca e promuovere partecipazione collettiva. I suoi lavori tendono a non restituire mai una fine, bensì un nuovo inizio da cui continuare a interpretare, dialogare, creare. Un lascito.


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