Un progetto di salute, inclusione e diritti per una Torino multiculturale
A Torino, una città sempre più multiculturale, la salute non può essere un privilegio: deve essere un diritto accessibile a tutte e tutti. È con questa convinzione che nasce il progetto SALTO – Salute senza confini, un’iniziativa dell’Università di Torino (UniTo), nata per favorire l’alfabetizzazione sanitaria e l’accesso alle cure per le persone di origine non italiana.
SALTO – Salute senza confini
SALTO riunisce ben otto dipartimenti dell’Ateneo (farmacia, medicina, psicologia, informatica, lingue e culture, sociologia, matematica, salute pubblica) insieme a una rete di associazioni e servizi del territorio. Insieme a farmacisti, mediatori culturali, operatori sociali e cittadini, il progetto si propone di abbattere le barriere linguistiche, culturali e burocratiche che rendono complesso l’accesso ai servizi sanitari per molte persone immigrate.
Gli obiettivi di SALTO vanno oltre la semplice informazione: si tratta di attivare un dialogo reale tra comunità, operatori e istituzioni; individuare i bisogni concreti in termini di salute e benessere; promuovere comportamenti sani e consapevoli grazie a materiali informativi in linguaggio chiaro e multilingue; e supportare l’uso corretto dei farmaci e l’accesso ai servizi di cura.
Una rete di solidarietà concreta
Il progetto coinvolge numerosi partner esterni che operano nel tessuto sociale e associativo torinese: associazioni di animazione interculturale, centri di istruzione per adulti (CPIA), servizi di accoglienza e integrazione, comunità migranti, servizi sanitari e ong.
Tra le attività realizzate: focus group con mediatori culturali, questionari presso farmacie del territorio, incontri con operatori e cittadini, produzione di video e materiali informativi in più lingue. Queste azioni non solo aiutano a raccogliere dati sui bisogni reali, ma servono anche a costruire strumenti utili e fruibili da chi vive quotidianamente fragilità legate alla salute.
Perché SALTO è importante
In una città come Torino, dove le persone con background migratorio rappresentano una porzione significativa della comunità cittadina, progetti come SALTO assumono un valore cruciale. Spesso infatti le difficoltà linguistiche o culturali — oppure la scarsa familiarità con il sistema sanitario — rendono arduo accedere a cure, comprendere la prevenzione, usare correttamente i farmaci.
SALTO non si limita a offrire servizi: vuole costruire un modello di salute comunitaria che tenga conto delle diversità culturali e favorisca l’inclusione. In questo modo, promuove non solo la cura individuale, ma anche la coesione sociale e la giustizia sanitaria.
Una sfida collettiva per il benessere di tutte e tutti
Il progetto — avviato nella seconda metà del 2024 e con conclusione prevista per dicembre 2025 — sta già producendo i primi risultati concreti: tra focus group, indagini sul territorio e la creazione di materiali accessibili, SALTO si sta affermando come un ponte reale tra comunità immigrate, operatori sanitari e istituzioni.
In un momento in cui il tema dell’inclusione sociale è più centrale che mai, iniziative come SALTO dimostrano che promuovere salute e benessere non significa solo curare malattie, ma costruire cittadinanza, solidarietà e partecipazione.
Invitiamo tutte le associazioni, gli operatori del terzo settore, le comunità migranti e i singoli cittadini a conoscere SALTO, a usarne i materiali e a partecipare alle iniziative: perché la salute è davvero senza confini.
Info e approfondimenti:
Web: https://salto.di.unito.it/it
Partner esterni
Agenzia per lo Sviluppo Sociale di San Salvario
Associazione AIA Aps
Associazione di Animazione Interculturale (ASAI)
Bagni Pubblici di via Agliè
Camminare Insieme ODV
Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti Torino: CPIA 1 e CPIA 2
Centro Interculturale della Città di Torino
GrIS Piemonte – Gruppo Immigrazione e Salute
IRES Piemonte
Medici con l’Africa CUAMM – Piemonte.
