TORINO — Palazzo Civico, 24 luglio 2025. La città ha svelato il nuovo Masterplan per la rigenerazione urbana dei quartieri Aurora e Barriera di Milano, un ambizioso piano di interventi lungo l’asse di corso Palermo, sostenuto da 25,8 milioni di euro provenienti dal programma europeo PN Metro Plus 2021–2027.
Alla conferenza stampa hanno partecipato il sindaco Stefano Lo Russo, l’assessora alla Rigenerazione Urbana Carlotta Salerno, e i rappresentanti di Infra.To e dello studio Carlo Ratti Associati, capofila del progetto tecnico. “Sostenibilità, bellezza e inclusione sono le parole chiave di un piano che mira a invertire anni di marginalità urbana”, ha dichiarato il sindaco.
Chi vive Aurora e Barriera oggi
I due quartieri, Barriera di Milano e Aurora sono due aree popolari che si trovano a Nord della Dora. La densità di popolazione dei due quartieri è abbastanza alta, insieme contano circa 90.000 residenti, con un’alta incidenza di giovani (25–34 anni), l’età media è più bassa rispetto al resto della città (43 anni contro 46,9). L’altra particolarità è l’alta percentuale di residenti di origine straniera (36%).
I due quartieri sono considerati “problematici”, principalmente perché sono zone con il più basso reddito medio della città. Ma anche per la concentrazione di altri problemi come la disoccupazione, la presenza di persone senza dimora fissa o in condizioni abitative precarie e la diffusione della vendita e di consumo di stupefacenti.
Ma nonostante i numerosi problemi, la zona rimane molto viva, proprio a causa della sua popolazione multiculturale, giovane, e la presenza di un fitto tessuto di associazioni, comitati e iniziative, nuove imprese, gallerie, laboratori, artigiani e artisti.
Un progetto disegnato con la comunità
Dal 2024, il Comune ha avviato un percorso partecipativo con 475 questionari, tavoli tematici e incontri nei quartieri. Sono emerse priorità chiare: verde, bellezza, sicurezza, mobilità dolce, arte e riuso degli spazi.
Il masterplan è stato sviluppato da un team multidisciplinare: infra.To (sviluppo e coordinamento), Carlo Ratti Associati (urban design), West 8 (paesaggio e verde), MIC Mobility (mobilità sostenibile), Liberitutti (partecipazione civica).
Un boulevard metropolitano lungo 3 km
Il cuore del progetto è la trasformazione di corso Palermo in un “segno urbano lineare” continuo: 3 km ripensati con una nuova pavimentazione, oltre 400 alberi, piste ciclabili su entrambi i lati, illuminazione scenografica e una grande installazione artistica diffusa.
Il 62% dello spazio stradale sarà destinato a pedoni e ciclisti, riducendo le carreggiate automobilistiche e favorendo una mobilità serena e attiva.
Arte pubblica e identità visiva
Il masterplan immagina la città come una “open canvas”: un lungo graffito urbano di 2,8 km, con interventi artistici coordinati nei nodi chiave. Le superfici saranno decorate con colori, murales, arredi creativi e luci narrative, in dialogo con la storia multiculturale della zona. Il percorso visivo sarà curato con la collaborazione di artisti locali e iniziative pubbliche.
🌿 Spazi verdi, sicurezza e socialità
Oltre all’arte, il progetto prevede:
- Nuove piazze tematiche in 4 nodi urbani: Cultura e nightlife (Palermo–Parma–Perugia), Scuola e infanzia (Largo Palermo), Commercio urbano (Palermo–Giulio Cesare), Sport e residenza (Martorelli–Sempione);
- Incremento del verde urbano con pavimentazioni drenanti e spazi permeabili;
- Recupero di locali abbandonati e nuove funzioni sociali di presidio.
Fondi per giovani, cultura e commercio
Accanto alle opere fisiche, il masterplan stanzia:
- 3,1 milioni di euro per il progetto “Bella Storia”: iniziative socio-culturali per adolescenti e giovani;
- 1 milione in contributi a fondo perduto per sostenere attività commerciali locali e investimenti sociali;
- 560.000 euro per accompagnare i processi di co-progettazione e mediazione sociale.
Tempi e prossime fasi
Il masterplan è pronto per la fase operativa. Le gare d’appalto sono previste entro il 2026, con apertura dei cantieri tra 2026 e 2027, e completamento entro il 2029. Il cronoprogramma segue le tempistiche del PON Metro Plus e sarà monitorato da Infra.To e Comune.
Una nuova identità per il nord di Torino
Certo che non è un piccolo intervento. “È una sfida urbana e sociale che parte dalle persone e restituisce senso ai luoghi”, ha dichiarato l’assessora Salerno. Il piano non si limita a riqualificare uno spazio, ma vuole trasformare il volto e la percezione di due quartieri storici, complessi, vivi: Aurora e Barriera di Milano.
Ovviamente, come sempre, i grandi cambiamenti non sono accolti con grande gioia da tutti. Sui gruppi social del quartiere già girano voci di insoddisfazione. Spesso sono le stesse voci che fino a pochi giorni fa accusavano il comune di non fare niente per i quartieri poveri. Adesso questo intervento è giudicato troppo invasivo. Non risolutivo per “i veri problemi” del quartiere…
Dopo aver servito da capro espiatorio per la città negli ultimi 10 anni, i due quartieri Aurora e Barriera, si preparano a un grande cambiamento. l’arrivo previsto della seconda linea della metropolitana e ora questo ambizioso piano di ammodernamento dell’asse Corso Palermo – Via Martorelli… Comunque vada a finire, i due quartieri ne usciranno profondamente cambiati. E noi speriamo in bene.



Salve per il tratto di corso Giulio Cesare tra corso Novara e corso Brescia si potrebbe creare una via commerciale che però fosse funzionale agli abitanti del quartiere? Non possono esserci solo kebab, parrucchieri, monopattini, minimarket e supermercati! Il comune deve disciplinare le aperture di attività commerciali in relazione al piano urbanistico e alla densità delle stesse. Vogliano edicole, fiorai, calzolaio, ferramenta, fruttivendoli, lavanderie, cartolerie e librerie, negozi di vestiti, accessori e scarpe, negozi per la casa,negozi per bambini visto che anche il Toys ha chiuso ma anche gallerie d’arte, spazi di condivisione culturale, studi di osteopata, yoga, psicologi, qualche localino per bere una cosa o fare una cena familiare ed economica con spazi per bimbo magari ecc